Visions 21 al via un nuovo progetto dedicato all’arte contemporanea. In mostra le opere di Linda Carrara, Roberto Fanari, Marco Fantini e Fabio Roncato. Fino al 23 gennaio 2022.

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Pavia, settembre 2021– SEA Vision Group, azienda leader nella progettazione di sistemi di visione e serializzazione farmaceutica dàil viaa VISIONS 21, un nuovo percorso dedicato all’arte contemporanea, organizzato in collaborazione eda cura di Isorropia Homegallery – Associazione Culturale no profit, con sede a Milano. Il progetto è volto a esplorare le interconnessioni tra Arte e Aziende.Una idea ambiziosa che ha l’obiettivo di creare un nuovo orizzonte lavorativo più dinamico, più creativo e più connesso. L’arte diventa quindi uno strumento di comunicazione sia interna, sia esterna all’azienda che mette a disposizione di artisti, prevalentemente italiani, parte dei nuovi spazi per la realizzazione di mostre e progetti culturali. I 4000 mq di uffici diventano quindi non solo luoghi di lavoro, ma centri di cultura dinamici e innovativi. SEA Vision Group amplia così gli orizzonti dell’esperienza lavorativa quotidiana aprendo la sua nuova sede di Pavia all’arte e alla cultura.

Gli artisti in mostra, fino al 23 gennaio 2022, sono: Linda Carrara, Roberto Fanari, Marco Fantini e Fabio Roncato. Il percorso artistico che si sviluppa all’interno della nuova sede, un campus istituzionale sostenibile e orientato all’innovazione, è a disposizione di tutti i lavoratori, di tutti i collaboratori e su richiesta anche del pubblico esterno (previa registrazione: artevents@seavision.it); il tutto con l’obiettivo di creare un nuovo flusso di scambio inesauribile tra creatività e logiche di produzione.

VISIONS 21 è il riconoscimento del ruolo dell’arte che mette in discussione e in relazione i diversi linguaggi dell’arte e delle Aziende. Arte come prezioso valore aggiunto al vivere quotidiano, che permette di affrontare temi trasversali ed eterogenei tra loro, creando un dialogo multidisciplinare a sostegno della crescita dei lavoratori e dell’azienda.

“Un’azienda è una realtà complessa ed un soggetto centrale nell’organizzazione della vita economica e sociale del territorio in cui si trova; è un nodo in cui si incontrano gli interessi di tante persone, dai dipendenti agli enti locali, dai fornitori alle università ed a tutto l’indotto che si crea intorno. In quanto luogo così centrale nella vita della comunità, è importante a mio avviso che rispecchi quanto più possibile la vita delle persone ed i loro bisogni. Tra questi rientra anche l’Arte, che ha il compito di far riflettere, di suscitare emozioni e di creare un ambiente piacevole e stimolante per tutti coloro che la vivono” afferma Luigi Carrioli, Presidente di SEA Vision Group e principale animatore dell’iniziativa. “Con questa prima mostra – che ci auguriamo possa essere la prima di una lunga serie – vogliamo offrire ai nostri dipendenti, in grande parte giovani, la possibilità di misurarsi con tutti gli interrogativi che l’Arte suscita, di avvicinarsi ad essa in tutte le sue espressioni, e di sentire direttamente dalle voci degli artisti quali sono gli stimoli alla base della loro ricerca artistica – stimoli che mi auguro possano trasferirsi anche al nostro interno, e tradursi in capacità di creare prodotti sempre più innovativi e diversi dagli altri”.

 

I progetti espositivi contaminano parte degli spazi della nuova sede e gli artisti coinvolti oltre ad avere la possibilità di esporre, potranno coinvolgere i 200 dipendenti dell’azienda grazie a degli appuntamenti che verranno organizzati periodicamente. Sono previste poi delle visite guidate aperte su richiesta al pubblico (previa registrazione: artevents@seavision.it) che può così ammirare le opere esposte e visitare il nuovo edificio ecosostenibile, progettato dallo studio Bertoletti+Greco Architetti, che – grazie all’uso di tecnologie innovative – richiama l’attenzione verso l’importanza del tema della sostenibilità ambientale. Improntato sui concetti di innovazione e organizzazione moderna degli spazi di lavoro, il progetto è stato strutturato pensando a una modalità flessibile di lavoro e di co-working. Le ampie aree aperte verso l’esterno e la suddivisione flessibile degli ambienti interni assecondano così i cambiamenti continui tipici del business. Ecco   quindi   nascere   spazi   verdi   ed   ambienti   ricreativi   volti    a rendere l’ambiente lavorativo piacevole ed aggregante.

 

Il progetto dedicato all’arte contemporanea si inserisce infatti perfettamente nella visione innovativa dell’azienda. Il design della nuova sede riflette così – e mostra in modo concreto – i valori e la cultura che ispirano il credo aziendale. “La vera innovazione deriva dal lavoro di squadra, dalla condivisione di esperienze ed idee tra colleghi – afferma Luigi Carrioli – Abbiamo un team giovane e motivato e vogliamo dare loro il miglior posto in cui lavorare e esprimere la loro creatività”.

 

Il percorso espositivo

Tele di grandi e piccole dimensioni, sculture e disegni contaminano gli spazi espositivi. “Osservando la natura”, è il lavoro presentato da Linda Carrara per Visions 21, una tela che racconta le riflessioni dell’artista durante l’anno appena trascorso. Un anno passato a riflettere sull’umano e sul mondo, sulla natura e sulla piccolezza degli eventi che ci circondano e che paiono essere il fondamento del nostro esistere. Un’opera che prende in considerazione uno scorcio di natura morta per ricordare ed indagare invece la natura vera, quella selvaggia, cattiva, che ci dona la vita e che con la stessa semplicità potrebbe togliercela. Roberto Fanari ha invece ripensato, per gli spazi della nuova sede, l’installazione “Galerie des Glaces”, precedentemente presentata nella Project Room della Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano e tre grandi arazzi: “Caccia grossa”, “Di uccelli i cieli di pesci i mari si popoli la terra” e “Tibi Dabo”, realizzati interamente in filo di ferro cotto. La caratteristica di questi lavori è la loro resa morbida, simile a quella di un lavoro all’uncinetto. Questo effetto è ottenuto doppiando un filo di ferro molto sottile con il quale sono realizzate le varie parti della composizione, unite tra di loro tramite piccoli nodi. Infine, la scultura dal titolo “Composizione NP”: un ritratto realizzato sempre in filo di ferro cotto che fa parte di una serie di sculture sul ritratto in cui il piedistallo diventa parte integrante della scultura. Marco Fantini in questa mostra presenta invece tre tipologie di lavori. Un recente quadro di grande formato “Giona” dipinto ad olio su tela, un dipinto/ scultura realizzato su alluminio del 2004 e 5 disegni a creta in bianco e nero realizzati nel corso di quest’anno. Ciò che lega queste opere tra loro, diverse per epoca, tecnica esecutiva e supporti è il disegno. L’artista non ha mai realizzato bozzetti preparatori per la realizzazione dei suoi quadri perché, il disegno, così come lo intende, imprevedibile e non calcolato, possiede in sé tutti gli elementi costitutivi di un dipinto. Questi non sono mai allegorici o narrativi ma sono la forma ideale per la realizzazione di opere rebus, enigmatiche, ed inevitabilmente misteriose. Ciononostante i suoi lavori non chiedono di essere decifrati o codificati, essi infatti sono rebus privi di soluzione, o meglio, la messa in scena del rebus stesso. Infine in mostra le opere di Fabio Roncato. Tra queste “Conscious thoughts”. Ai due lati di una tavola di legno bagnata di inchiostro nero viene collegato un dispositivo ad alta tensione. La scarica corre sulla superficie ancora bagnata incidendo il legno e rivelando il proprio percorso che per tutta la durata del processo rimarrà carico di elettricità e incandescente. Attraverso delle fotografie l’artista documenta il fenomeno nel quale le forme elettriche crescono, sviluppando dei corpi sempre più articolati che si muovono l’uno verso l’altro nel tentativo di raggiungersi. Una volta toccato un punto di contatto le forme si stabilizzano, determinando un collegamento fra i due poli elettrici. I negativi delle foto vengono stampate e infine chiuse fra due vetri, come imprigionate nella teca di una wunderkammer. Altra opera in mostra “Slow passing time”, dei fogli di carta intrisi di olio motore e paraffina si piegano in facce e spigoli le cui geometrie precipitano in un’unica direzione. Un centro di gravità così forte da flettere lo spazio e il tempo. “Momentum” si articola invece in una serie di sculture realizzate dal contatto fra due elementi liquidi, la cera cruda fusa e il corso d’acqua di un fiume. La cera viene gettata nel corso d’acqua e la massa del fiume la raffredda determinando le forme di tutta la scultura intera nell’arco di un singolo momento.

 

SEA Vision GROUP nasce a Pavia nel 1995 da uno spin-off Universitario del Dipartimento di Ingegneria specializzato nella visione artificiale. Oggi è una software house incentrata sullo sviluppo di sistemi di visione e controllo di prodotto e processo, in soluzioni per la tracciabilità del farmaco e software di Data Analytics volti all’ottimizzazione della produzione farmaceutica in ottica 4.0. Grazie a un lungimirante piano industriale, l’azienda ha mantenuto negli anni un tasso di crescita sostenibile. Oggi lo staff conta circa 330 persone: sono 186 i dipendenti della sede italiana (la cui età media si attesta intorno ai 31 anni), e 144 quelli delle sedi estere (Spagna, Francia, USA, Brasile, Argentina, Russia), numeri in costante crescita a cui si aggiungono partner e collaboratori esterni. Affermatosi oggi su tutti i principali mercati mondiali, il Gruppo mantiene il proprio cuore produttivo a Pavia, città dove la propria storia ha avuto inizio. Nel 2020 è stata conclusa la costruzione di una nuova sede (4000 mq di uffici) un ulteriore importante step della strategia di sviluppo dell’azienda proiettata verso obiettivi sempre più ambiziosi www.seavision- group.com

 

Isorropia Homegallery, associazione culturale no profit ha come scopo quello di promuovere e favorire la diffusione e la conoscenza dell’arte nel campo delle arti figurative, espressive e multimediali, perseguendo esclusivamente il fine di utilità sociale, tramite l’ideazione, l’organizzazione e la gestione di progetti culturali, artistici e di sensibilizzazione alla fruizione dell’arte. Oggi le aziende per sopravvivere nel mercato hanno la necessità di creare, di sviluppare e di divulgare la loro identità. L’arte, intesa come rappresentazione e comunicazione, è un mezzo ideale per le aziende per divulgare i propri prodotti o i servizi offerti. Una collezione di arte aziendale, un progetto di arte all’interno degli spazi aziendali e una sponsorizzazione di mostre e di eventi culturali ed artistici permettono alle aziende di ottenere benefici in ambito di brand awareness, di comunicazione, di marketing, di innovazione, di etica aziendale, di formazione dei propri dipendenti, ecc… Isorropia Homegallery offre l’opportunità alle aziende di interfacciarsi con il mondo dell’arte www.isorropiahomegallery.com.

 

Artisti in mostra

Linda Carrara. Laureata all’accademia di Brera nel 2007con l’artista Vincenzo Ferrari, dal 2010 espone in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Nel 2014 è vincitrice di Premio Terna per la sezione pittura e nello stesso anno consegue un Master a Kask School Gent in Belgio, anno nel quale collabora come assistente per Michaël Borremans. Per anni stabilisce la sua vita tra Milano e Bruxelles, dove tutt’oggi ha uno studio; nel 2018 viene invitata ad esporre all’Istituto di Cultura Italiana di Bruxelles per una mostra personale dedicata a questi continui spostamenti tra le due nazioni ed intitolata A/R. Viaggia per alcune residenze e conseguenti esposizioni a Berlino, Trondheim, San Pietroburgo e Mosca dove espone in una personale alla Gallerie Iragui nel 2019. Nello stesso anno il suo lavoro viene esposto presso il Museo Romer Floris a Gyor in Ungheria. Le ultime mostre personali come “Looking for the right place at the right moment” del 2017 allo spazio BLANCO in Gent,”Chôra” da Boccanera Trento nel 2019 e “in fondo al pozzo” da Rizzuto a Palermo nel 2020 segnano una svolta nel suo lavoro e nel suo pensiero. Nel 2021 è stata tra i finalisti di Premio Cairo e vedremo un suo progetto per gli spazi di The Open Box a Milano.

 

Roberto Fanari. Nasce nel1984 a Cagliari. Dal 2011 vive e lavora a Milano. Ha esposto in vari spazi istituzionali e gallerie tra le quali si menzionano: il Museo MAN di Nuoro, Il Museo Nivola di Orani, Il Palazzo della Regione di Cagliari, Studio d’Arte Cannaviello a Milano, galleria M&K di Linz, Esentai gallery di Almati. Nel 2013 è finalista al Premio Michetti. Nel 2014 espone a Roma nella Casa dell’Architettura per il premio Talent Prize di cui è finalista. Nel 2016 partecipa a “Ecce Homo – Da Marino Marini a Mimmo Paladino. La scultura di figura nell’arte italiana dal secondo dopoguerra a oggi” mostra curata da Flavio Arensi negli spazi della mole di Ancona, e nel 2017 realizza un progetto a quattro mani con il fotografo Pietro Masturzo nel foyer del Teatro Elfo Puccini di Milano. Nel 2018 espone presso La Fondazione Arnaldo Pomodoro con l’installazione, che dà il titolo alla mostra, “Galerie des glaces” per il progetto, ideato e curato da Flavio Arensi, “Le Stanze di Proust”. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private tra le quali si menziona il Museo MEA di Asuni.

 

Marco Fantini. Nato a Vicenza nel 1965. Nel 1983 si iscrive alla Facoltà di Architettura di Venezia dove segue, fra gli altri, i corsi di Storia e Tecnica della fotografia tenuti da Italo Zannier. Influenzato dalle immagini di Diane Arbus, inizia un lavoro di ricerca fotografica centrato sui temi della diversità e l’alienazione i cui esiti verranno esposti nelle sale della Fondazione Querini di Venezia (Giovane fotografia nel veneto, a cura di italo Zannier). Nel 1989 viaggia in Messico ove risiede per due anni lavorando presso

lo studio di Architettura di Enrique Norten e studiando la pittura muralista messicana. A questi anni risale la realizzazione dei primi quadri ad olio l’abbandono parziale della fotografia. Dal 2004 in parallelo alla pittura si dedica alla realizzazione di progetti video e alla scultura. Vive e lavora tra L’Italia ed il Vietnam.

 

Fabio Roncato. Fabio Roncato (1982) vive e lavora a Milano. Dopo aver conseguito il diploma in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano ha perfezionato il suo percorso di formazione frequentando diverse residenze in Italia e all’estero tra cui: l’Atelier Bevilacqua la Masa (Venezia), VIR-Via Farini in Residence (Milano) e Jan Van Eyck Academie (Maastricht). Nell’adoperare diversi materiali come l’alluminio, la cera e la carta, le sculture e installazioni di Roncato condensano –in parole del critico e filosofo Davide del Sasso– i temi centrali della sua indagine incentrata nella “relazione tra percezione e conoscenza, l’interesse per il primato della materia e la possibilità dell’immaginazione”. Fra le sue mostre recenti figurano le personali “Il motore delle stelle” presso The open box, “Ultramar” presso lo spazio MARS a cura di Davide Dal Sasso e “Il pianeta dove evaporano le rocce” nella Torre delle Grazie presso i Musei Civici di Bassano Del Grappa a cura di Chara Casarin e Eleonora Castagna.

 

INFORMAZIONI:

VISIONS 21

In mostra le opere di: Linda Carrara, Roberto Fanari, Marco Fantini e Fabio Roncato Fino al 23 gennaio 2022

SEA Vision SRL – Via Claudio Treves 9E, Pavia

Vernissage: Sabato 25 settembre dalle 17.00 alle 20.00 (solo su invito) Mostra gratuita

Orari: solo su appuntamento, previa registrazione: artevents@seavision.it

 

Ufficio stampa Visions 21

Laura Cometa lauracometa.press@gmail.com

+39 3271778443

 

Ufficio stampa SEA Vision GROUP

Maria Grazia Preda mpreda@seavision.it

+39 3921771730